Darsena, l’ennesima occasione persa di Sala e dei suoi

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di MoVimento 5 Stelle Milano

Un quartiere di storia, tradizione e cultura milanesi che, grazie alle decisioni della giunta Sala, rischia di diventare una semplice fonte di profitti e palcoscenico di movida selvaggia.

Ci riferiamo al regolamento della Darsena approvato il 17 maggio in consiglio comunale – con il voto contrario del MoVimento 5 Stelle. Un’accozzaglia di norme e regolette che non tutela né i valori architettonici e storici del quartiere né la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini che in Darsena (e nelle zone limitrofe) ci abitano e di tutti coloro che vi trascorrono del tempo.

Fatta eccezione per l’importante sezione dedicata alla pesca sportiva in Darsena, senza la quale le nostre vite molto probabilmente non sarebbero state più le stesse, le priorità della giunta sono state la regolamentazione dei canoni di affitto giornaliero e le norme per le concessioni temporanee dello spazio per l’ormeggio. Peccato che, di contro, niente si sia fatto per rimuovere le imbarcazioni prive di licenza, come richiesto da ben due sentenze e sulle quali il comune non ha fatto nulla per ottenerne il rispetto. Per non parlare poi di nuove imbarcazioni che su segnalazione sempre dei Comitati, sono comparse magicamente in Darsena senza rispettare alcuna distanza massima prevista dal regolamento tra un argine e l’altro.

E sì, che i cittadini di richieste all’amministrazione ne hanno fatto e neanche poche (e di poco conto!): dal limitare la durata delle concessioni ad un anno all’affidare ai Municipi il monitoraggio sull’attuazione del Regolamento e sulle concessioni, fino al porre un limite mensile per gli eventi organizzati in Darsena.

E il comune cos’ha fatto? Ha organizzato un tavolo di confronto o una commissione congiunta dedicata al tema? Un dibattito costruttivo per poter arrivare ad una proposta condivisa? Risposta negativa, niente di tutto ciò! La partecipazione tanto conclamata dalla giunta Sala è rimasta, ancora una volta, una parola nel vuoto.

Con il risultato che la Darsena continuerà a essere un’area dove il disordine imperante, la congestione del traffico, il degrado e la scarsissima sicurezza la fanno da padrone.

L’ennesima occasione persa da questa maggioranza che, dopo aver impostato la campagna elettorale sui temi del decentramento e della partecipazione attiva, decide – ancora una volta – senza interpellare né i cittadini né i consiglieri di municipio.

Chissà, se la Darsena potrà mai tornare a essere un quartiere simbolo della città di Milano, dove i residenti siano felici di abitare. Confidiamo nel futuro ma, ahimè poco, in questa maggioranza…

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Forza Carrara, forza Francesco, avanti con il Movimento 5 Stelle!


di Filippo Nogarin, sindaco 5 Stelle, Livorno

Ho aperto la campagna elettorale qualche settimana fa nell’auditorium dell’ Autorità portuale, eravamo in tanti, ma stasera capisco che questo percorso sta veramente andando nella direzione giusta. A quel tempo dissi che per voi era una grande opportunità, l’hanno detto anche i miei colleghi poc’anzi, e lo stiamo dimostrando noi sindaci portando le esperienze che sono la realtà di governo del Movimento 5 Stelle. Noi siamo la prova provata che dove il Movimento 5 Stelle va governare, le cose cambiano in meglio.

Il paradigma che cambia è il modo con il quale gestiamo il danaro pubblico: in tutte le città c’è stata una riduzione del debito o addirittura la cancellazione completa, e poi le mille esperienze di buoni propositi, di buone pratiche, che ormai sono distribuite in tutto il territorio nazionale. Io potrei raccontare le esperienze di Livorno, ma sono convinto che molti di voi le conoscono benissimo perché hanno amici e parenti, perché siamo a pochi chilometri di distanza e avete perfettamente la percezione di come Livorno con tre anni di governo del Movimento 5 Stelle stia cambiando faccia in meglio. Molte delle cose che Francesco e la sua squadra hanno inserito nel programma di governo sono parte integrante di quel mandato che noi, a 3 anni dalle amministrative, stiamo ormai quasi completamente completando. Quindi, quando vi dico che adesso avete una grande opportunità è proprio per questo motivo: perché a Livorno abbiamo ereditato un’azienda dei rifiuti con 42 milioni di euro di debiti, e la scorsa settimana abbiamo approvato un bilancio in attivo di 2 milioni e 300 mila euro. Noi non siamo dei professionisti ma ci mettiamo a disposizione dei nostri cittadini e dei nostri lavoratori, e lo facciamo con questo spirito. Per la prima volta a Livorno dopo tanti anni abbiamo iniziato ad abbassare la Tari, e la cosa incredibile è che -all’interno del piano di concordato della nostra azienda- gli esperti dicevano che non era possibile. Noi invece, presto, avremo le tariffe Tari più basse dell’intera Toscana!

Questo è il modo con il quale si governa, potrei annoiarvi ancora con tanti altri esempi, ma preferisco sentire ancora una volta Francesco e tutti gli altri portavoce che indicano l’opportunità per voi di voltare pagina. Come hanno detto tutti coloro che mi hanno preceduto, potete contare sull’usato “sicuro” oppure finalmente cambiare direzione e mettere il vostro interesse all’interno dell’amministrazione comunale. Chiudo chiedendovi convintamente di votare per Francesco, per tutta la squadra del Movimento 5 Stelle, perché sono sicuro che se Carrara farà questa scelta, fra 5 anni potrà dire di aver fatto il percorso più intelligente che poteva scegliere in questo ballottaggio. Forza Carrara, forza Francesco, avanti con il Movimento 5 Stelle!

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Il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica credibile

di Federico Piccitto, sindaco 5 Stelle di Ragusa

Buonasera a tutti! Io sono Federico Piccitto e sono il sindaco di Ragusa, città della Sicilia e capoluogo di provincia. Ragusa è una città simile a Carrara: anche noi abbiamo una località di mare, Marina di Ragusa, che è la nostra perla turistica principale insieme a Ragusa Ibla. Noi amministriamo Ragusa da 4 anni, e siamo qui per portarvi l’esperienza di un MoVimento che governa e non fa disastri, come qualcuno cerca di farvi credere, perché in tutte le competizioni elettorali dicono “Se vincono i grillini succede un disastro, il marmo scompare, il mare si prosciuga, non avrete più la possibilità di viaggiare con le macchine perché le strade crolleranno!”

Stasera sono qui per dire con forza che dove amministra, il MoVimento 5 Stelle riesce a fare una cosa semplicissima che però è difficilissima in politica, e cioè essere credibile, fare ciò che promette ai cittadini con il programma elettorale. Siamo abituati a vedere politici che fanno promesse che poi non mantengono, sta diventando quasi un’abitudine, le persone dicono “tanto sono tutti uguali, tutti fanno le stesse promesse, la situazione non cambierà mai”. Ma non è così, non è così! Siamo qui per dirvi che nelle città che amministriamo la situazione è davvero cambiata, è cambiata in meglio, i cittadini apprezzano un modo di fare politica diverso, perché siamo diversi noi, perché noi lavoriamo per i cittadini, perché non abbiamo interessi personali, perché non abbiamo voti da scambiare, non facciamo favori. Il nostro dovere è verso i cittadini che ci hanno votato per amministrare la comunità, e lo facciamo come il buon padre di famiglia, senza guardare una parte piuttosto che un’altra.

A Ragusa ad esempio prendiamo le segnalazioni che arrivano dai cittadini, per riparare le strade, per cambiare le lampadine. Le persone erano abituate in passato a dire “Sindaco, guardi che l’ho votata, quindi cercate di fare qualcosa”; ma noi invece rispondiamo “Anche se non ci avete votato, noi ripariamo la strada perché è giusto ripararla!”. Un diritto non è qualcosa da concedere come una grazia o come un favore, avete il diritto di avere i servizi, la città che funziona. Noi abbiamo impostato un lavoro 4 anni fa e non è stato facile, è stato difficilissimo, ma abbiamo fatto un patto con i nostri cittadini. C’erano molti sguardi come quelli che ho visto questa sera andando in giro con Francesco De Pasquale, tanta gente che si avvicinava, che gli diceva vai avanti, siamo con te. Anche per me 4 anni fa è stato lo stesso, eravamo insieme con grande forza.
Ma nei mesi successivi alle elezioni, sei mesi, un anno, ho avuto moltissimi problemi: non è stato rose e fiori, perché si voleva il cambiamento immediato, subito, l’indomani, dopo qualche giorno. Allora comincia a serpeggiare delusione, nascono incomprensioni nella città e persino nel gruppo consiliare, frizioni nella Giunta.

Ma sapete che cosa è successo? E’ successo che noi abbiamo continuato a lavorare, a stare insieme, tutti, la città, il sindaco, la giunta, i consiglieri, e giorno per giorno abbiamo sfatato le scommesse negative fatte su di noi. Quattro anni che amministriamo, e oggi Ragusa sta raccogliendo i frutti di quel lavoro, perché il MoVimento quando sa essere unito vince! E’ quello che sta succedendo a Ragusa: abbiamo fatto 34 milioni di euro di opere pubbliche negli ultimi due anni, tutto quello che era previsto nel programma elettorale, abbiamo fatto cose che prima non erano nemmeno immaginabili, come risparmiare energia elettrica cambiando 1500 corpi illuminanti a LED e risparmiando 300mila euro dei cittadini. L’efficientamento energetico lo facciamo nei fatti, realmente, abbiamo riqualificato, abbiamo fatto attenzione a tutte le zone della città sbloccando opere pubbliche.

Ho visto che anche voi avete un patrimonio meraviglioso, con opere pubbliche bloccate in una stasi incredibile. Tutto questo si può cambiare, ma da solo Francesco De Pasquale non lo cambierà se non ci sarete voi ogni giorno, con lui, uniti, a portare avanti l’idea di una città diversa, di una Carrara diversa che ha idee diverse! Ricordate una cosa, l’abbiamo sperimentato noi con le sulla nostra pelle: ci dicevano 4 anni fa che non saremmo riusciti a fare nulla perché è impossibile fare la democrazia partecipata, il bilancio partecipato concordato con i cittadini. Ma oggi noi lo facciamo, oggi noi facciamo il bilancio partecipato, i cittadini scelgono come spendere i soldi. Proprio due settimane fa abbiamo inaugurato un parco giochi che è stato scelto e voluto dai cittadini di un quartiere. Li interpelliamo anche con le votazioni online, a Ragusa diamo la possibilità ai nostri cittadini, con la tessera elettorale, il codice fiscale e un click, di poter incidere direttamente sulle scelte dell’amministrazione. Facciamo scegliere se sistemare una piazza, cambiare la destinazione d’uso di un immobile. Abbiamo fatto anche investimenti importanti sul turismo, sapete che noi siamo anche la terra di Montalbano, e su Montalbano abbiamo investito, abbiamo fatto protocolli con la diocesi per poter aprire le chiese, abbiamo investito su un’app dove col tuo smartphone puoi avere servizi, puoi vedere la tua situazione con il Comune, avere informazioni di tutti i tipi, informazioni turistiche. Sono cose che non erano mai state pensate, e che solo un’amministrazione nuova, gente nuova, possono pensare di fare. Concludo invitandovi a verificare sul nostro sito, www.ragusavoltapagina.it dove c’è tutto quello che abbiamo realizzato.

Oggi voi avete una grande opportunità per far ripartire una città meravigliosa. Potete affidarvi a chi c’è sempre stato, alle forme diverse di usato “sicuro”, quello che ha portato Carrara a questa stasi, oppure potete scegliere di avere Francesco De Pasquale come sindaco: non sarà migliore di voi, non sarà il capo di tutti, sarà uno come voi ma come garante di un’idea più grande che è il MoVimento. Un’idea in cui cittadini tornano ad essere protagonisti. Allora io vi auguro, e spero con tutto il cuore, che lunedì prossimo Carrara si svegli con un nuovo orizzonte, un orizzonte diverso, con Francesco De Pasquale e il Movimento 5 Stelle. In bocca al lupo, perché il cambiamento arriverà solo da voi, nessun altro lo potrà fare.

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Carrara, il 25 giugno sarà una liberazione

di Francesco De Pasquale, Candidato Sindaco Movimento 5 Stelle Carrara

Nella mia città il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica ed io sono il candidato sindaco più votato; per la prima volta a Carrara andremo al ballottaggio.

Quello che vedete nel video è il Monte Sagro, una montagna delle Alpi Apuane considerata sacra dagli antichi abitanti di queste terre e ancora oggi molto cara a me e a molti dei miei concittadini. Sono montagne le nostre che raccontano storie, antiche e moderne, che tendono sempre verso un obiettivo che è la liberazione.

Siamo saliti sulla vetta del Monte Sagro per girare questo video e per risvegliare in tutti noi l’orgoglio di vivere in questa meravigliosa terra.

Davanti a noi c’è una occasione storica per rialzarsi e dare speranza alla nostra bellissima Carrara.

Mi rivolgo a tutti i cittadini delusi dal PD e dal PSI, e a chi, al primo turno non è andato a votare, convinto che non fosse possibile cambiare lo stato delle cose. Oggi abbiamo dimostrato a tutti che cambiare Carrara è possibile. Basta volerlo.

Carraresi siate coraggiosi il 25 Giugno andiamo a Votare. Dobbiamo avere memoria delle alluvioni, dei crolli dei teatri, del problema delle scuole, dell’emergenza occupazionale, della mancanza degli spazi aggregativi, delle indagini della procura che li ha colpiti anche il giorno prima delle elezioni. Non possiamo permettere che il comune continui a rimanere in mano al PD e al PSI che sono i veri responsabili dei disastri della nostra città.

L’unico alleato possibile sono i cittadini, i carraresi, e la nostra volontà di cambiamento.

Coraggio, il 25 Giugno possiamo tornare liberi. E’ un’occasione da non perdere.

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Sindaci 5 Stelle: sindaci incorruttibili

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Vuoi un sindaco incorruttibile? Scegli un sindaco 5 Stelle! Nelle intercettazioni quando si parla dei sindaci 5 stelle vengono sempre descritti come incorruttibili. I malintenzionati sono arretrati dinanzi a Fucci sindaco di Pomezia e a Cinque sindaco di Bagheria.
Oggi raccontiamo la storia di un altro sindaco 5 Stelle incorruttibile, il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro. Dove c’è il MoVimento, c’è l’onestà e non si ruba più.

di MoVimento 5 Stelle Chioggia

I due arrestati per corruzione nella provincia di Venezia si lamentavano al telefono di non poter avvicinare il Sindaco di Chioggia del MoVimento 5 Stelle Alessandro Ferro, “Stanno rivoluzionando un po’ tutto adesso”… “Purtroppo i grillini… sono così!”, dicevano.

La scorsa settimana ci sono stati 16 arresti nella provincia di Venezia, con l’accusa di corruzione. Pagavano tangenti per evadere le tasse.

Tra gli arrestati, in custodia cautelare, in questa inchiesta che nasce dopo lo scandalo Mose, ci sono imprenditori, commercialisti, ufficiali della Guardia di Finanza e dirigenti dell’Agenzia delle Entrate.

Uno di loro è Elio Borrelli, ai vertici dell’Agenzia delle Entrate a Venezia fino a poco tempo fa, ed ora in Abruzzo.

Secondo l’accusa Borrelli prendeva soldi per ‘ammorbidire’ le somme delle tasse da pagare. Anche dell’80% (nel caso di tre società del gruppo Bison).

Borrelli, insieme ad un altro funzionario, Esposito, si sono poi accordati con il commercialista di Chioggia Augusto Sartore, per ricevere 50.000 euro in cambio della promessa di “accomodare” un accertamento tributario alla Somit Srl.

Il loro piano generale però non è andato come speravano, già prima dell’arresto. Sul loro percorso hanno trovato un imprevisto che si chiama MoVimento 5 Stelle.

Il funzionario dell’agenzia delle Entrate Borrelli in un’intercettazione si lamenta col commercialista Sartore del fatto che non sia possibile contattare persone nel Comune di Chioggia, amministrato dal MoVimento 5 Stelle.

Come riporta il Gazzettino di oggi, il nostro sindaco Alessandro Ferro è inavvicinabile per loro. Quelli del MoVimento 5 Stelle “Stanno rivoluzionando un po’ tutto adesso, sai”, spiega Sartore. “Tutto, cazzo”, replica Borrelli. “Purtroppo i grillini… sono così!” sbotta il commercialista.

E sì, “purtroppo” per voi siamo così.

Porte aperte per gli onesti, porte chiuse per i furbi e i corrotti.

Ancora una volta, dalle cronache emerge la differenza nel modo di fare politica fra noi e i partiti. Con sindaci come Alessandro Ferro a Chioggia, Fabio Fucci a Pomezia (“incorruttibile” nelle intercettazioni di Buzzi) e molti altri, che lavorano ogni giorno tenendo alla larga il malaffare dalle nostre città.

Siamo orgogliosi dei nostri sindaci!

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Venaria Reale 5 Stelle, 2 anni dopo

di Roberto Falcone, sindaco Venaria Reale

Il 15 giugno del 2015 Venaria diventava la prima città piemontese a 5 Stelle. È stata una sorpresa e un orgoglio indescrivibile. Oggi è ancora una sfida, forse la più grande che potessi immaginare. In due anni abbiamo lavorato a testa bassa cercando di conciliare vere e proprie emergenze con la nostra visione di città, una Venaria aperta alla trasformazione e sostenibile.

Abbiamo messo in sicurezza le scuole con un piano di quasi un milione di euro di interventi per evitare il crollo di alcuni soffitti e la messa a norma degli impianti antincendio. Abbiamo preso il progetto del nuovo Movicentro e lo abbiamo stravolto, eliminando completamente il cemento e puntando tutto su verde e mobilità sostenibile. Abbiamo strutturato un piano pluriennale di manutenzione straordinaria e di sicurezza delle strade.

Stiamo sistemando più di dieci aree gioco sparse su tutto il territorio. Abbiamo riportato in piazza i cittadini con i tantissimi eventi organizzati in città, riattivando costantemente il fertile mondo dell’associazionismo grazie anche agli Stati Generali delle associazioni, che hanno sostituito la vecchia Consulta. Abbiamo avviato in via sperimentale il primo bilancio partecipativo di Venaria, con progetti scelti e votati dai cittadini che rispondono alle esigenze del territorio, e ne abbiamo approvato il regolamento.

Abbiamo inserito il quorum zero nello Statuto per i referendum di iniziativa popolare. Siamo usciti da Equitalia, abbiamo abbassato dell’8% la Tassa Rifiuti per le utenze non domestiche, abbiamo iniziato il piano di valorizzazione degli immobili abbandonati. Abbiamo vinto il primo bando europeo a regia diretta per testare sul nostro territorio veicoli elettrici stampati in 3D, il che darà finalmente a Venaria la possibilità di costruirsi una reputazione europea. Abbiamo attivato lo sportello di microcredito e efficientato gli uffici casa e lavoro affinché il Comune non sia una semplice patria dell’assistenzialismo ma sia un faro nella vera riattivazione degli individui. Siamo ovviamente usciti dall’osservatorio Tav, abbiamo trasformato un Informagiovani poco utilizzato in una Factory Creativa dove i giovani abbiano la possibilità di attivare un tirocinio e fare progetti per la Città. Un parcheggio interrato in centro era diventato una discarica e abbiamo aperto il cantiere di lavori che lo rimetterà a disposizione di tutti i cittadini.

Adesso puntiamo decisi ai rifiuti zero e sulla mobilità alternativa alle auto, a rendere sempre più efficienti le partecipate, a mettere in rete le associazioni che operano sul sociale, a valorizzare il preziosissimo patrimonio culturale nascosto di Venaria e a potenziare la connettività della città. C’è ancora tantissimo da fare: continueremo a farlo per i venariesi e per il bene della città, per allontanare per sempre, grazie al lavoro quotidiano dei nostri consiglieri e assessori, le logiche della vecchia politica da Venaria e per continuare il cambiamento di cui la nostra città ha bisogno.

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Con Luca Pirondini #GenovaCambiaMusica

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Oggi a Genova in Piazza Matteotti per Luca Pirondini ci saranno anche Filippo Nogarin, Nicola Morra, Luigi Di Maio, Beppe Grillo e tanti altri. La diretta sarà trasmessa qui a partire dalle 19.30

di Luca Pirondini, candidato sindaco M5S Genova

Nel corso di questi ultimi dieci anni abbiamo assistito agli ennesimi cicli amministrativi fallimentari che hanno continuato ad usare la politica per gestire il sistema di potere che ha instaurato in quarant’anni di amministrazione di Genova. Dobbiamo dirlo chiaramente, oggi a Genova c’è un sistema di potere che come una piovra ha i suoi tentacoli ovunque e controlla ogni aspetto della vita dei cittadini genovesi.

Hanno distrutto le aziende pubbliche partecipate, con dirigenti non preparati, troppo spesso amici del partito, ex mogli, politici di secondo piano o che avevano portato qualche voto alle precedenti elezioni. Hanno cercato in tutti i modi di svendere AMIU, l’azienda pubblica dei rifiuti, ad IREN, tentando di creare un monopolio privatistico il cui unico interesse è quello di alimentare gli inceneritori a Torino e Parma. Lasciando, ovviamente, il debito contratto da AMIU tutto sulle spalle dei genovesi, altro che raccolta differenziata! Dobbiamo ribellarci a questa visione miope e opportunista! I rifiuti possono diventare una risorsa economica per i cittadini e per le imprese! In tutta Europa questo avviene, in Italia questo avviene, ad esempio a Livorno, con il nostro sindaco Nogarin. Con la raccolta differenziata e gli impianti di proprietà, possiamo vendere i rifiuti e trarne un profitto per la collettività. Non possiamo continuare a spendere 28 milioni di Euro per portare la spazzatura negli inceneritori di IREN, solo così potremo davvero abbassare la tassa sui rifiuti.

AMT, l’azienda di trasporto pubblico, ha il parco mezzi più vecchio d’Europa e gli autobus che ormai prendono fuoco da soli. La Fiera di Genova , fallita e messa in liquidazione, con i grandi eventi che dicono addio a Genova, come Euroflora e in parte persino il Salone Nautico. Tagliando gli sprechi e con dei manager davvero competenti, potremo risollevarne le sorti, riportando in città tutti quegli eventi, concerti e fiere che Genova merita.

Genova Parcheggi, con le tariffe più care d’Italia e un buco nel bilancio inspiegabile. Tutti questi disastri hanno dei responsabili, nomi e cognomi.

Una piovra con tentacoli ovunque dicevo. Hanno riempito ogni vuoto urbano con un centro commerciale, distruggendo il piccolo commercio, desertificando i quartieri. Addirittura in una zona che nel piano di bacino Regionale è ancora indicata come zona ad alto rischio idrogeologico, l’area Ex Boero e che la prossima vedrà l’inaguurazione dell’ennesimo centro commerciale.

Noi siamo gli unici che denunciano questa connessione tra la grande distribuzione organizzata e il degrado dei quartieri. Perché la grande distribuzione organizzata uccide il commercio di prossimità, le strade si desertificano, crescono i fenomeni di microcriminalità con conseguente svalutazione degli immobili, si creano così i quartieri ghetto.

In questi cinque anni abbiamo assistito alla continua fuga di giovani, ho tantissimi miei coetanei che ancora non sanno cosa ne sarà del loro futuro, giovani che vanno a lavorare all’estero o a Milano, perché non trovano opportunità di lavoro per le quali si sono specializzati. Abbiamo assistito al dilagare dell’illegalità, abusivismo commerciale, mercatini autorizzati dal Comune che vendono merce di dubbia provenienza, criminalità dilagante e quartieri completamente abbandonati dalle istituzioni, penso al Centro Storico a Sampierdarena a Begato e a Prà.

Allora io non farò nessun appello di voto, ma molto chiaramente ai genovesi dico questo: oggi dobbiamo scegliere il futuro di Genova dei prossimi 20 anni.
Da un lato abbiamo un candidato che rappresenta la continuità assoluta con la giunta Doria, con la giunta Vincenzi, con tutte le giunte di quella sinistra che ha governato fino ad oggi con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, dall’altro c’è un candidato messo lì da Salvini e da Berlusconi, che di Genova non conosce niente, che parla per slogan: la città meravigliosa, i 30.000 posti di lavoro, Genova il più bel sobborgo di Milano. Il candidato del centro destra ha promesso tutto a tutti, questa è stata la sua campagna elettorale, senza spiegare una volta dove prenderebbe i soldi! Un candidato che non ha mai preso una posizione contro le Sale Slot Machines per le quali il suo partito, la Lega Nord, ha votato una proroga alle concessioni per un anno in consiglio Regionale. Sale gioco dove migliaia di genovesi si ammalano di azzardopatia ogni anno, una vera disperazione per le famiglie.

In tutte le città dove amministra il Movimento, lo ha detto Milano & Finanza, non il nostro blog la specialità dei nostri sindaci è quella di risanare i bilanci. Il Comune di Pomezia nel 2012 aveva 7,5 milioni di debito. Da quando è amministrato da Fabio Fucci, il nostro sindaco a 5 Stelle, il bilancio è passato ad un attivo di 15 Milioni. Quando gli hanno chiesto come ha fatto, la sua risposta è stata: “semplice, non ho rubato.”

Questo facciamo con il MoVimento 5 Stelle, vogliamo mettere in rete il bilancio comunale nostro e quello degli scorsi anni e far vedere ai cittadini dove sono stati spesi e dove saranno spesi i loro soldi. Vogliamo far conoscere ai cittadini il curriculum e le esperienze lavorative dei dirigenti che nomineremo a capo delle aziende partecipate. Vogliamo che siano i cittadini per primi ad essere i controllori delle Istituzioni. Abbiamo lavorato ad un progetto che è un vero e proprio atto di amore per Genova, 160 pagine di programma scritto dopo aver ascoltato per mesi i cittadini e le tante realtà che compongono la città, con la collaborazione dei migliori esperti di settore.

L’11 Giugno possiamo davvero fare qualcosa di grande per Genova e per i genovesi tutti, possiamo regalarle una nuovo destino.

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Reddito di Cittadinanza a Palermo con Ugo Forello sindaco

di Ugo Forello, candidato sindaco MoVimento 5 Stelle Palermo

Oggi parliamo di un’altra delle misure che la futura Amministrazione a 5 Stelle adotterà per Palermo: il REDDITO DI CITTADINANZA Locale.

In attesa di un governo nazionale a 5 Stelle e di una legge che applicherà il reddito di cittadinanza vero e proprio per combattere la miseria nel nostro paese, noi vogliamo fare la nostra parte anche a livello locale, perché NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO.

Garantiremo a 1.000 famiglie un contributo di 400 euro al mese, per l’acquisto di generi alimentari, capi di abbigliamento, farmaci, materiale di cancelleria, libri, eccetera.
Tutti beni necessari a garantire i bisogni primari, ma anche a soddisfare quel fondamentale diritto alla cultura senza il quale non può esserci una vera rinascita della comunità.

Naturalmente avranno accesso alla misura i nuclei familiari con maggiore difficoltà, con figli, privi di reddito, che non ricevono altre forme di assistenza economica. In cambio gli chiederemo di realizzare attività socialmente utili, all’interno del loro quartiere, per un impegno settimanale di 6 ore.

Ma sarà un altro l’elemento davvero rivoluzionario: il reddito di solidarietà non verrà erogato in euro, ma attraverso l’emissione di una moneta locale. La moneta locale è uno strumento di pagamento complementare, alternativo rispetto alla moneta ufficiale, e già in uso in diverse realtà in tutto il mondo.

Perché la moneta locale? Perché consentirà che le somme erogate vengano SPESE INTEGRALMENTE nel circuito economico cittadino. Niente grandi centri commerciali, niente grande distribuzione: solo realtà della piccola e della media impresa radicate sul territorio.

In questo modo diremo addio all’approccio dell’assistenzialismo, di cui ormai tutti conosciamo i limiti, per abbracciare una prospettiva totalmente innovativa, che trasformerà il disagio in opportunità, la povertà in occasioni di rilancio del tessuto economico con le quali il comune stipulerà apposite convenzioni.

Abbiamo stimato che l’entità complessiva delle somme da distribuire sarà di 4,8 milioni di euro.
Ecco, immaginate che questa grande quantità di denaro verrà immessa INTEGRALMENTE e DIRETTAMENTE a beneficio di negozi di alimentari, librerie, piccoli negozi di abbigliamento sparsi per la nostra città.

Un’occasione per chiudere con la politica del favore e cominciare con quella dei diritti
Le risorse verranno recuperato attraverso la RAZIONALIZZAZIONE della spesa pubblica e LOTTA AGLI SPRECHI, come abbiamo fatto nei diversi comuni a 5 stelle.
Basta guardare i numeri nascosti delle pieghe del bilancio per riscontrare un grande numero di incongruenze e di sprechi: dalla spesa per “oneri da sentenze sfavorevoli”, a quella per l’organizzazione di eventi, a quella per il mantenimento della macchina comunale.

Concludo con un appello fondamentale, un appello ad un voto LIBERO, INCONDIZIONATO, ad un voto che risponda alla propria coscienza e alla propria dignità di cittadini, e non alle promesse ad amici e conoscenti.

E allora l’11 Giugno riprendiamoci la nostra dignità, riprendiamoci Palermo, e facciamolo insieme!

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L’11 giugno #GenovaCambiaMusica con Luca Pirondini sindaco

di Luca Pirondini, candidato sindaco 5 Stelle Genova

Quando mi sono avvicinato nel 2012 al MoVimento 5 Stelle è stato perché non avevo trovato fino ad allora nessuna forza politica che parlasse di cultura, di come attraverso l’arte e la musica, sia possibile costruire un mondo diverso, più giusto, a misura d’uomo, ma anche di come la cultura possa creare occupazione ed economia per la città che amo, Genova.

Da allora sono passati cinque anni, cinque anni in cui ho incontrato e conosciuto persone straordinarie, con le quali ho potuto confrontarmi su idee, proposte e soluzioni per far crescere la nostra città insieme. Studenti, madri e padri di famiglia; attivisti vivi di passione che magari dopo 12 ore di lavoro trovano la forza di venire ad una riunione operativa, per dare il loro contribuito al nostro progetto per Genova.

Ed un progetto lo abbiamo, concreto, scritto dopo aver ascoltato per tanti mesi i nostri concittadini, in una collaborazione preziosa con i migliori esperti di ogni settore; un progetto che è un vero e proprio atto di amore per Genova. Un progetto dove il cittadino genovese è la priorità numero uno della pubblica amministrazione, un progetto dove viene messo nero su bianco dove vengono spesi i soldi pubblici, mettendo in rete il bilancio comunale. Un progetto che abolisce Equitalia e mira a trasformare i rifiuti in una risorsa economica per i cittadini e per le imprese, come già abbiamo fatto in tanti comuni a 5 Stelle. Un progetto dove la sicurezza e la legalità sono un diritto per tutti. Un progetto per stimolare e creare nuova occupazione, attraverso il turismo, il porto, l’hi-tech e la green economy.

L’11 giugno abbiamo la possibilità di riscattarci davvero da decenni di un’amministrazione che non ha saputo mai far fronte alle nostre esigenze e ai nostri diritti, ma ha piuttosto pensato sempre a come sistemare i propri amici. L’11 giugno possiamo fare il primo passo verso una nuova vita e un nuovo destino per Genova.

Einstein diceva che follia è fare sempre la stessa cosa ed aspettarsi risultati diversi; noi diciamo che follia è votare sempre gli stessi e aspettarsi un cambiamento! L’11 Giugno il MoVimento 5 Stelle è la scelta per la nostra città, è la scelta per far vincere i genovesi.

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Per una #PalermoFelice più lavoro e no Tax area con Ugo Forello sindaco

di Ugo Forello, candidato sindaco 5 Stelle Palermo

Ciao a tutti. Nel programma scritto insieme ai cittadini e che abbiamo chiamato “mappa per una Palermo felice”, c’è una grande priorità, quella del LAVORO.

Per troppo tempo la macchina comunale, soprattutto al Sud, si è trasformata in un centro per l’impiego di tipo clientelare. Oggi non è più possibile. Il Comune può, anzi, DEVE porsi come FACILITATORE di nuove opportunità, di sviluppo e di lavoro.

Mi si chiederà come. Bene! Partendo dal RECEPIMENTO DEI FONDI EUROPEI, dalla semplificazione della BUROCRAZIA e da iniziative di detassazione.

I fondi, infatti, ci sono, ma manca spesso la capacità di intercettarli e di utilizzarli. La comunità europea ci ha messo a disposizione, durante gli ultimi 5 anni, centinaia di milioni di euro che non siamo stati in grado di impiegare.
La nostra proposta è quella di istituire un UFFICIO EUROPA, ovvero un’equipe di professionisti e funzionari, alle dirette dipendenze del sindaco, che serva a intercettare, in maniera trasversale rispetto a tutte le aree assessoriali, l’accesso ai fondi europei.
Un grosso network strategico con l’Università, la Camere di Commercio, le Associazioni di Categoria e il mondo produttivo ed economico. Per dare la possibilità ai giovani palermitani che vogliono fare impresa di aprire delle attività in questo territorio, attraverso delle startup dedicate.

Il secondo punto è la burocrazia. Gli imprenditori non sono nemici da perseguire, ma i nostri migliori alleati nella lotta contro la disoccupazione e nella sfida verso la crescita. E quindi sotto questo punto di vista interverremo sul SUAP e sullo sportello unico dell’edilizia che andranno resi molto più efficienti: con tempi certi, pratiche rapide e una riorganizzazione degli uffici.

E arriviamo al terzo punto: quello delle tasse. Prima di curarsi che le aziende abbiano un buon rapporto con l’amministrazione, bisogna spendersi affinché queste possano aprire e perché ne aprano il più possibile. Bene, nel nostro programma abbiamo previsto una NO TAX AREA, ovvero una misura di DEFISCALIZZAZIONE TOTALE dai tributi comunali per le nuove imprese aperte da giovani, da donne, aperte in periferia e soprattutto da artigiani.

Ma c’è un ulteriore questione di assoluta importanza che ormai non può più essere prorogata: mi riferisco all’innovazione, anche sul campo sociale.

L’innovazione cambierà Palermo: creeremo un assessorato dedicato ai giovani e all’innovazione sociale, e contemporaneamente, anche una figura assessoriale che unirà il lavoro, le attività produttive e il turismo, per valorizzare in chiave economica il patrimonio turistico che noi abbiamo.

Infine metteremo a disposizione di tutti i cittadini l’enorme patrimonio comunale in disuso per dare avvio ad una rivoluzione gentile. Abbraccerà sia il settore sociale e culturale, ma per avere anche delle referenze su quello economico.

E allora, i presupposti per vedere una nuova rinascita di Palermo ci sono, dipende dal potere che i cittadini palermitani avranno il prossimo giugno e dipende quindi da un voto libero e consapevole. #RiprendiamociPalermo e facciamolo insieme! A presto.

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