SMS sisma: lasciamoli a chi ne ha bisogno

di Gabriele Santarelli

Nei giorni scorsi la Regione Marche ci ha inviato una mail per presentarci la possibilità di depositare dei progetti per poter attingere al fondo di solidarietà costituito attraverso le donazioni dei cittadini mediante gli SMS… Continua a leggere SMS sisma: lasciamoli a chi ne ha bisogno

#GiornalismoKiller, la misura è colma

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Oggi quattro giornalisti differenti su tre giornali diversi riportano la stessa fake news su Luigi Di Maio. La faccenda è di una gravità inaudita perchè quello che hanno scritto è falso, fuorviante e non verificato: perchè le parziali informazioni in loro possesso sono state pubblicate senza compiere tutte le dovute verifiche al fine di uccidere la reputazione di Di Maio. La buona notizia è che possiamo dimostrare, prove alla mano, non solo che mentono ma che sono in mala fede.
Andiamo con ordine. I giornalisti sono Carlo Bonini su Repubblica, Valentina Errante e Sara Menafra sul Messaggero e Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera. Tutti e tre riportano un sms di Di Maio a Virginia Raggi in cui parla di Marra, il punto è che si tratta di un sms parziale e non verificato, accompagnato da una ricostruzione montata ad arte il cui fine è uccidere la reputazione di Di Maio.

La versione originale dell’sms è questa:

Quanto alle ragioni di Marra. Aspettiamo Pignatone (il MoVimento 5 Stelle aveva chiesto alla Raggi di far verificare il nominativo Marra a Pignatone, il procuratore di Roma, ndr). Poi insieme allo staff (quello che allora era chiamato mini direttorio, ndr) decidete/decidiamo. Lui non si senta umiliato. È un servitore dello Stato (Marra era della Guardia di Finanza, ndr). Sui miei (intendendo chiaramente i suoi collaboratori, ndr) il Movimento fa accertamenti ogni mese. L’importante è non trovare nulla.

Quindi dal messaggio integrale si capisce che:
1) Il MoVimento 5 Stelle aveva chiesto di far verificare alla procura le credenziali di Marra
2) Aveva esplicitato il fatto che la decisione non era sua, ma del sindaco con il minidirettorio
3) Aveva evidenziato il fatto che Marra era della Guardia di Finanza, un servitore dello Stato visto che allora nulla era uscito sul suo conto
4) Aveva evidenziato che il MoVimento 5 Stelle fa accertamenti periodici sulle persone che lavorano per i suoi portavoce e che l’importante è non trovare nulla

Questo messaggio viene così riportato dai giornalisti che hanno omesso di verificarne la veridicità, come la loro deontologia professionale richiederebbe:
a) Bonini, Repubblica: “Quanto alle ragioni di Marra, lui non si senta umiliato. E’ un servitore dello Stato. Sui miei, il Movimento fa accertamenti ogni mese. L’importante è non trovare nulla“. Bonini lascia intendere che con “i miei” Di Maio si riferisca a Marra, mentre nella versione originale è evidente che si riferisca appunto ai suoi collaboratori. Ancora più grave il titolo dell’articolo che è un virgolettato, attribuito a Di Maio, volutamente manipolato: “Di Maio garante di Marra la prova è nelle chat “Lui è uno dei miei un servitore dello Stato”” e in prima pagina con “Marra è uno dei miei“. Vergognoso.
b) Errante e Menafra, Il Messaggero: “Agli atti dell’inchiesta c’è una conversazione che smentisce Di Maio che anche due giorni fa ha giurato e spergiurato, intervistato da Lucia Annunziata a In mezz’ora, che si era occupato del caso Marra solo una volta, a luglio, e solo per allontanarlo. Nelle conversazioni agli atti, il vicepresidente della Camera non solo si spende in favore di Marra, ma lo fa persino tempo dopo.” In questo la conversazione viene solo evocata, ma anche qui lasciando intendere che Di Maio voglia difendere Marra, così non è.
c) Sarzanini, Corriere della Sera: “Quanto alle ragioni di Marra… lui non si senta umiliato. È un servitore dello Stato. Sui miei il Movimento fa accertamenti ogni mese. L’importante è non trovare nulla” Ancora una volta lo scopo è uccidere la reputazione di Di Maio, a costo di pubblicare una chat parziale su cui non è stata fatta alcuna verifica.

Cosa accomuna questi tre giornalisti? Che tutti sono stati segnalati all’Ordine dei giornalisti per le loro balle sulla questione delle polizze. Anzichè chiedere scusa, come sarebbe lecito aspettarsi, schizzano ancora più veleno. Una domanda è lecita. Questa non è informazione, qui siamo davanti a un caso esemplare di informazioni sbattute in prima pagina senza aver fatto alcuna verifica e con un obbiettivo preciso: il killeraggio di Luigi Di Maio, colpevole di avere evidenziato le balle che hanno scritto e continuano a scrivere. La domanda è “Cui prodest?”. Qual è l’obiettivo? Impedirci di andare al governo? Chi è che ha interesse a mantenere lo status quo a costo di infangare la nostra immagine con la pubblicazione di informazioni parziali e non verificate? Aspettiamo la risposta.

Per chiudere definitivamente la questione, pubblichiamo anche il messaggio di Di Maio, sempre nella stessa conversazione del 10 agosto e precedente allo scambio pubblicato parzialmente dai giornalisti, che dimostra che aveva sostenuto che Marra non potesse restare nel gabinetto del sindaco:

Pignatone cosa ti ha detto dopo che gli hai inoltrato il suo nominativo (di Marra, ndr)? In ogni caso nella riunione con me, Marra non mi ha mai chiesto se andare in aspettativa o meno. Semplicemente mi ha raccontato i fatti. Io l’ho ascoltato. Perché tu me lo avevi chiesto. Sono rimasto a tua disposizione non sua. E penso che nel gabinetto non possa stare, perché ci eravamo accordati così. Nessuno si scandalizzi se facciamo le pulci prima di tutto ai nostri. Siamo il movimento 5 stelle. E certe responsabilità è meglio prendersele con contezza di causa.
Non devi sentirti accerchiata Virginia. Devi stabilire un contatto con la tua squadra(cioè il minidirettorio). Loro sono i tuoi alleati non i tuoi nemici.

Questo è il metodo del MoVimento 5 Stelle, non le balle raccontate dai giornali. Per favore direttori dei giornaloni, risparmiateci i vostri tediosi boriosi editoriali, chiedeteci scusa e iniziate a raccontare la verità.

Ps: Luigi Di Maio sta preparando richieste di risarcimento danni per centinaia di migliaia di euro. Stampa onesta, se ci sei batti un colpo.

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SMS terremoto: facciamo chiarezza

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di Laura Castelli

I soldi del terremoto non sono spariti, sono parcheggiati, ostaggio della burocrazia.
Il MoVimento 5 Stelle ha sempre detto la verità, e mai ha affermato che il Governo abbia fatto sparire i soldi.

Lo chiarisco perché qualcuno in queste ore ha provato a manipolare l’informazione.
Quattro giorni fa abbiamo chiesto al Governo perché i soldi donati dagli italiani, alle popolazioni colpite dal terremoto, siano fermi in un conto del Tesoro. Soldi fermi per colpa di un “protocollo” che li destina alla ricostruzione e che di fatto verranno usate non prima di un anno.

Si, perché questi 28 milioni raccolti tramite sms e bonifici, per protocollo, non si possono usare per le emergenze. Ma se ci pensate bene, che assurdità.
I politici che stipulano “protocolli” di questo genere sono lontani dalla vita reale. Nessuna persona “normale” stipulerebbe un contratto del genere permettendo a 28 milioni di arrivare dopo così tanto tempo.

Questi soldi non sono spariti, ma sono FERMI.
Così come sono fermi i soldi del decreto terremoto destinati a scuole, lavoratori e vigili del fuoco.
Io Stato fermo quando fuori dai palazzi ci sono persone isolate dalla corrente elettrica per settimane, senza acqua calda, costretti a vivere in situazioni ingenti, vedendo i loro animali morire di freddo perché senza cibo e coperture.
L’emergenza è adesso e si deve provvedere adesso.

La solidarietà degli italiani è grande e non deve essere frenata dalla burocrazia.
Con questo ribadiamo che non vogliamo fare polemica ma essere costruttivi, pratici e veloci. Queste devono essere le parole d’ordine di uno Stato in emergenza.

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Bullismo: numero verde inattivo, costo sms a carico utente (21-12-2016)

ROMA, 21 dicembre 2016 – "Il ministero dell’Interno nel 2014 aveva attivato uno specifico numero verde (43002) per contrastare il bullismo e la droga nelle scuole italiane. Diciamo aveva perché, alla luce di alcune segnalazioni, emerge che a questo… Continua a leggere Bullismo: numero verde inattivo, costo sms a carico utente (21-12-2016)