#RideSoloIlPd

i5s2017.jpg

di MoVimento 5 Stelle

Ancora una risata sulle rovine. Un ghigno alle spalle delle vittime di un sisma. Era già accaduto nel 2009, a L’Aquila, quando un imprenditore se la rise al telefono con il cognato pregustando la possibilità di guadagnare sulla ricostruzione.

Sette anni dopo, stessa storia. Un’indagine dell’Antimafia del capoluogo abruzzese ha infatti rivelato che anche ad agosto scorso, poco dopo la scossa che aveva distrutto Amatrice e sconvolto il centro Italia, un imprenditore se la rideva pensando alle commesse. Questo imprenditore perché è importante? Perché è il presidente della coop L’Internazionale di Altamura (Bari), una delle duecento e passa società del Cns.

Una società che, guarda caso, a distanza di qualche tempo troveremo tra quelle impiegate per i lavori delle casette di legno ad Accumoli. Rieccolo, il Cns, il Consorzio nazionale servizi di Bologna che nel 2014 finì coinvolto in Mafia Capitale… Sì, perché nel Cns c’è anche la cooperativa 29 Giugno di Salvatore Buzzi, sodale di Massimo Carminati. Entrambi sono stati condannati proprio ieri dalla Procura di Roma con l’accusa di aver tirato su un sistema criminale, insieme alla compiacenza del Pd e del centrodestra, per mangiarsi la Capitale attraverso appalti truccati e mazzette.

Non passano nemmeno 24 ore e spuntano di nuovo gli “affaristi rossi“. Il giro è sempre lo stesso: quello delle coop rosse, del Cns e del Pd. Ieri a Roma, oggi nelle zone terremotate. Cambiano gli obiettivi, ma non la sostanza. speculare sulla disperazione della gente.

Un filo rosso che attraversa le zone del terremoto dal Lazio all’Umbria, dove troviamo la Cosp Tecnoservice (che ovviamente fa parte del Cns). Il presidente è Danilo Valenti, legato – secondo quanto scrivono alcuni organi di stampa – alla governatrice del Pd Catiuscia Marini e al sindaco Pd della sua città, Leopoldo Di Girolamo. Non solo: Valenti il 9 novembre del 2014 partecipa alla cena di autofinanziamento (mille euro a persona) organizzata dall’allora premier Matteo Renzi.

Insomma, finanziano tutti il Pd, Valenti così come Buzzi, che in passato finanziò anche la fondazione di Matteo Renzi. Danno i soldi al Partito Democratico e il Partito Democratico garantisce loro gli appalti, fra immigrazione, alluvioni, terremoti e altre catastrofi assortite. Forse non sarà “mafia”, ma di sicuro è “economia dei disastri”, specialità del PD: grazie al quale c’è un intero sistema che se la ride ogni volta che sul Paese piomba una disgrazia

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere #RideSoloIlPd

Terremoto: usano fondi sicurezza sismica per ciclabile? (19-07-2017)

ROMA, 19 luglio – "Già la sola ipotesi che nelle Marche 10 milioni di euro potrebbero essere spostati dagli interventi per la messa in sicurezza sismica alla promozione turistica fa storcere parecchio il naso. Poi, se davvero quello storno dovesse… Continua a leggere Terremoto: usano fondi sicurezza sismica per ciclabile? (19-07-2017)

Terremoto: il 92% delle macerie è ancora lì. E i milioni per rimuoverle, anche

terremoto004a.jpg

di Patrizia Terzoni e Andrea Cecconi, M5S Camera

Oggi è arrivata agli italiani la notizia che nei territori del sisma umbro/marchigiano ben il 92% delle macerie è ancora lì, dove le case sono cadute. Dopo quasi un anno nulla si è fatto, come se il governo volesse far capire in questo modo subdolo che è meglio mettersi l’anima in pace perché le popolazioni non riceveranno alcun aiuto.

Il M5S non è disposto però a rassegnarsi facilmente, per questo abbiamo sottoposto al Ministero dell’Interno l’ennesima interrogazione al riguardo. In particolare, abbiamo scoperto che sono stati stanziati ben 50 milioni per ripristinare l’integrità del parco mezzi del Corpo dei Vigili del Fuoco e garantire l’attività di raccolta e trasporto del delle macerie: ma, come ad aggiungere beffa su beffa, lo stanziamento è ancora fermo al palo. Non si è speso un soldo.

Il Viminale, attraverso il viceministro Bubbico, ci ha risposto che quei 50 milioni
– 5 per il 2016 e 45 per il 2017 – sono ancora fermi perché i relativi bandi sono ancora in fase di definizione. Dunque devono ancora essere presentate le buste, assegnati i lavori e allestiti i mezzi, e con questi ritmi è più probabile che le macerie finiscano col rimuoversi da sole.

Ma nella risposta di Bubbico si nasconde un’ulteriore chicca da non perdere: il viceministro ha fatto l’elenco dei mezzi destinati ai Vigili del Fuoco, e tra questi non sono contemplati quelli che servono per la rimozione delle macerie.
Si può sapere allora in base a quali demenziali ragionamenti vengono stanziati 50 milioni per rispondere ad una situazione disperata, poi si lasciano a dormire mesi e mesi in attesa di bolli timbri e buste, per scoprire poi alla fine che lo stanziamento finanzia tutto fuorché lo scopo per cui è nato? Ma chi scrive questa roba? E meno male che gli “incompetenti” saremmo noi!

Resta il fatto che la zona del Cratere dovrà aspettare ancora chissà quanto in una situazione insostenibile: il sindaco di Amatrice ha appena denunciato che nel suo Comune sono attive sue sole unità dei Vigili. E sono passati 10 mesi dalla prima scossa.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Terremoto: il 92% delle macerie è ancora lì. E i milioni per rimuoverle, anche

Terremoto: 1,3 miliardi di fondi europei per L’Aquila ed Emilia spariti nel nulla (13-06-2017)

ROMA, 13 giugno – Dopo i terremoti de L’Aquila e dell’Emilia, l’Unione europea aveva destinato all’Italia ben 1,3 miliardi di euro per la prevenzione dalle catastrofi naturali. Ebbene, di quei fondi non vi è traccia: non è dato sapere… Continua a leggere Terremoto: 1,3 miliardi di fondi europei per L’Aquila ed Emilia spariti nel nulla (13-06-2017)

Terremoto: microzonazione fondamentale per ricostruire bene, serve fare presto (18-05-2017)

ROMA, 18 maggio – "Con l’ordinanza 24 siglata dal commissario per la ricostruzione, appena pubblicata, è stato dato il via libera alla microzonazione sismica di terzo livello nell’area del Cratere. Un provvedimento che a nostro avviso è stato varato con… Continua a leggere Terremoto: microzonazione fondamentale per ricostruire bene, serve fare presto (18-05-2017)

La Germania blocca gli aiuti ai terremotati: Gentiloni dove sei?

merjeda.jpg

di MoVimento 5 Stelle Europa

Non è più solo egoismo, è un ricatto. La Germania – forte dell’appoggio di Olanda, Regno Unito, Austria, Svezia, Danimarca e Finlandia – ha bloccato gli aiuti promessi dal”Europa per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto del Centro Italia. Il Consiglio, riunito ieri in sede di Coreper, non ha trovato un accordo sul dossier ‘disastri naturali’ che finanzia la ricostruzione attraverso il fondo Fondo europeo di sviluppo regionale. Questi Paesi stanno facendo blocco contro la proposta di Commissione e Parlamento europeo e vogliono tagliare centinaia di milioni di euro gli aiuti. Senza l’accordo fra le Istituzioni europee, gli aiuti non possono essere erogati.

Questa è la considerazione che l’Italia ha in Europa. Ci trattano come scendiletto, non rispettano i nostri diritti perché tanto sanno di avere governi complici, subalterni e addomesticati. Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni: il copione è sempre lo stesso. La Germania decide e comanda. Il loro tempismo nel bloccare adesso gli aiuti ai terremotati non è casuale: proprio oggi Schäuble rilascia una intervista in cui rimprovera all’Italia di non fare le riforme (quelle bocciate dai cittadini). Sembra quasi un ricatto: senza riforme niente aiuti. Stanno utilizzando lo stesso metodo applicato in Grecia. Giocano con la disperazione delle persone. Ecco perché bisogna reagire subito. Purtroppo non potendo contare sul governo italiano ci appelliamo a tutti gli europarlamentari italiani. Facciamoci rispettare, ne va di mezzo la vita di centinaia di migliaia di persone.

di Rosa D’Amato e Laura Agea, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa.

“La posizione del Consiglio non fa altro che confermare come la solidarietà corrisponda solo a vuote e ipocrite dichiarazioni di intenti per i reali padroni di questa Unione Europea, anche di fronte ad una proposta che avrebbe di fatto comportato solo un anticipo dei pagamenti, senza nessuna incidenza sul bilancio pluriennale. Questo stallo ha il gravissimo effetto di non permettere la votazione di un accordo provvisorio, già previsto per giovedì 18 maggio in Commissione Sviluppo Regionale del Parlamento europeo e dunque di ritardare l’approvazione della modifica del regolamento a dopo l’estate. Un vero affronto per i nostri cittadini terremotati che aspettavano un gesto concreto da parte di un’Unione prontissima ad approvare programmi per le riforme strutturali, ma lenta, divisa ed indecisa quando si tratta di approvare un provvedimento davvero utile per i nostri territori e per la ricostruzione del patrimonio culturale danneggiato dal sisma”.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere La Germania blocca gli aiuti ai terremotati: Gentiloni dove sei?

Terremoto: quando un ristorante fa “pubblico servizio” ma non viene pagato

pievetorina.jpg

di MoVimento 5 Stelle Europa

Era l’ottobre del 2016. Nella zona marchigiana più colpita dal terremoto non era rimasto in piedi quasi più nulla, quasi più nulla che funzionasse, e gli eroici soccorritori che lavoravano 24 ore su 24 non riuscivano neppure a trovare un posto per sfamarsi.
Ma la piccola trattoria “Il Vecchio Mulino” a Pieve Torina, nel bel mezzo della zona sismica, era rimasta indenne: i proprietari avevano deciso così di non chiudere neppure per un minuto, mettendo a disposizione le loro cucine e i loro tavoli per offrire un momento di ristoro ai lavoratori dello Stato (Vigili del Fuoco, Forestale, Polizia) impegnati in un compito così difficile.

Non è stato certo per avidità di denaro. La famiglia che gestisce il ristorante ha ottenuto ovviamente una “convenzione” con lo Stato, ma tutti i soldi necessari per mandare avanti le cucine, reperire le materie prime (missione quasi impossibile in zona terremotata), pagare i dipendenti durante quelle drammatiche settimane, sono stati reperiti in gran parte tramite donazioni volontarie.
Già questo la dice lunga sulla prontezza dello Stato.

Ma non è finita qui: perché lo Stato, dopo il pagamento della prima fattura, è del tutto scomparso all’orizzonte. Mentre “Il Vecchio Mulino” continuava, unico in tutta la zona, a fornire pasti ai dipendenti dello Stato, il loro datore di lavoro si era fatto “uccel di bosco” contando forse sul fatto che la generosità dei marchigiani avrebbe provveduto a spese proprie.

Il MoVimento 5 Stelle non ci sta. Crediamo che debba essere salvaguardata sia la piccola impresa che ha generosamente provveduto tra tante difficoltà ad un servizio “pubblico” così importante, che la dignità e la serietà dello Stato, il quale non può passare da inadempiente per colpa di qualche burocrate. Per questo ci siamo attivati con un’interrogazione parlamentare a firma Donatella Agostinelli: chiediamo che si avviino immediatamente iniziative per pagare il debito residuo, e accertamenti per verificare se ci siano, in zona, altre situazioni analoghe.

Non pretendiamo che la determinazione delle piccole aziende in zone terremotate, la disponibilità a mettersi al servizio della comunità e dello Stato, vengano premiati: ma almeno, che non vengano puniti con l’indifferenza.

Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it

Continua a leggere Terremoto: quando un ristorante fa “pubblico servizio” ma non viene pagato

Terremoto: i sindaci smascherano il governo, ricostruzione non c’è (28-04-2017)

ROMA, 28 aprile – "I sindaci delle zone colpite dal sisma sbattono la realtà in faccia al governo con un messaggio inequivocabile: la ricostruzione non c’è e, andando avanti di questo passo, non ci sarà neppure un futuro per… Continua a leggere Terremoto: i sindaci smascherano il governo, ricostruzione non c’è (28-04-2017)

Terremoto: favorevoli a tavolo interistituzionale con i cittadini (04-04-2017)

ROMA, 4 aprile 2016 – "Riteniamo assolutamente ragionevole e motivata la richiesta di alcuni comitati dei cittadini colpiti dal sisma nel Centro Italia, che chiedono l’apertura di un tavolo interistituzionale che veda anche la partecipazione dei cittadini, oltre a… Continua a leggere Terremoto: favorevoli a tavolo interistituzionale con i cittadini (04-04-2017)

Terremoto, strada per Castelluccio sia pronta per fioritura (03-04-2017)

Roma, 3 aprile – "Grazie alla tenacia e alla passione degli agricoltori, e all’aiuto dell’Esercito, oggi va in porto la semina che a giugno ci farà ammirare la celebre fioritura delle lenticchie di Castelluccio di Norcia, uno spettacolo della… Continua a leggere Terremoto, strada per Castelluccio sia pronta per fioritura (03-04-2017)