Terremoto: sulla sicurezza delle scuole Gentiloni dice banalità e omette scomode verità (15-09-2017)

ROMA, 15 settembre – "Compito di un presidente del Consiglio non può essere solo quello di rassicurare dicendo vuote banalità: il suo dovere è prima di tutto dire la verità ai cittadini, anche quando questa sia scomoda. Oggi Gentiloni nell’inaugurare… Continua a leggere Terremoto: sulla sicurezza delle scuole Gentiloni dice banalità e omette scomode verità (15-09-2017)

Terremoto: per diventare commissario alla ricostruzione conta solo essere del Pd (06-09-2017)

ROMA, 6 settembre – "Con la nomina del sottosegretario De Micheli a commissario per il terremoto il governo applica lo stesso principio che aveva portato alla scelta del suo predecessore, Vasco Errani, quello della fedeltà al partito. L’unico requisito fondamentale… Continua a leggere Terremoto: per diventare commissario alla ricostruzione conta solo essere del Pd (06-09-2017)

Non si può ricostruire sulle macerie

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di MoVimento 5 Stelle

Il disastro della gestione post sisma di Renzi-Gentiloni-Errani, ad un anno esatto dal terremoto di Accumuli ed Amatrice, è ormai evidente a tutti. Basti pensare che, finora, dalle zone terremotate, solo l’8 per cento delle macerie è stato rimosso. Per capirci, su oltre 2 milioni di tonnellate di macerie, solo 175 mila sono state eliminate. Questo spiega perché le operazioni sono ancora ferme alla fase uno, cioè a quella emergenziale. E sulla ricostruzione non è stata gettata nemmeno una base minima. Nelle Marche, ad esempio, si è partiti solamente ad aprile e si viaggia ad una media di 1200 tonnellate al giorno, a fronte del milione abbondante complessivo. Ciò significa che, per rimuove tutte le macerie, ci vorranno ancora due anni e mezzo. Ora: è pensabile una cosa simile? No, non lo è. Ed è per questo che, sindaci come quelli di Visso e Castelsantangelo sul Nera parlano seriamente di “comunità a rischio”.

Come si può, infatti, ricostruire se prima non si raccolgono tutte le macerie? Infatti la ricostruzione, nelle zone colpite, non è praticamente iniziata anche perché, ad oggi, sono circa 600 le soluzioni abitative d’emergenza, consegnate agli abitanti delle zone colpite, a fronte di 3827 strutture ordinate, per i 51 comuni che ne hanno fatto richiesta. Dati che dimostrano l’inefficienza dell’esecutivo e che causano una situazione vergognosa che impedisce agli abitanti di sperare di tornare presto ad una vita normale.

D’altronde il totale fallimento di Renzi prima, che si è fatto bello con le false promesse ai terremotati e di Gentiloni poi, è fotografato anche dall’annuncio delle dimissioni del commissario Errani. Una vera e propria fuga a gambe levate di un personaggio, reduce da svariati e gravi errori nella gestione del post-terremoto dell’Emilia del 2012, di cui il Movimento 5 Stelle aveva subito denunciato l’inadeguatezza al ruolo. Funziona così: i politici, in questo caso Renzi e il Pd, collocano le persone in posti chiave e delicati, non in base a qualità specifiche e professionalità per il ruolo, ma per dare poltrone agli amici. La cosa grave è che, in questo caso, lo hanno fatto sulla pelle dei terremotati.

Per non parlare poi dello scandalo sulla gara da un miliardo per i moduli abitativi, bandita dalla Consip, che ha portato all’apertura dell’inchiesta sulla quale stanno indagando le cinque Procure territoriali interessate, la Procura Amtimafia e l’Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone.

A Settembre, non appena riaprirà il Parlamento, i parlamentari del MoVimento 5 Stelle chiederanno un’informativa del Governo. Gentiloni deve finirla di mettere la testa sotto la sabbia e deve avere il coraggio di dire alle popolazioni delle zone del centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto del 2016, che ha provocato quasi 300 morti, il perché di questi ritardi, lentezze e intollerabili inefficienze. Deve dire al Paese quando saranno consegnate tutte le casette, e quando saranno tolte tutte le macerie in modo che, finalmente, potrà cominciare la vera ricostruzione. Perché non si può ricostruire sulle macerie.

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Oggi sciacalli, ieri signori dei condoni e delle sanatorie

di Luigi Di Maio

In questo momento così drammatico per i cittadini di Ischia, e per noi tutti, qualcuno si è messo in testa di utilizzare i morti e il terremoto per attaccare il MoVimento 5 Stelle, ed è una cosa indegna.

Quando ci sono queste disgrazie tutti i partiti, dall’attuale Governo a quelli che hanno governato negli ultimi vent’anni, si indignano, scoprono l’abusivismo edilizio, scoprono che gli edifici del 1950 non sono in sicurezza, che non sono antisismici, e alla fine se la prendono con me, attaccano me per prendersela con il MoVimento 5 Stelle.

Ma dov’erano questi signori negli ultimi venticinque anni quando bisognava mettere soldi nella sicurezza delle nostre case, nelle norme antisismiche, nel dissesto idrogeologico? I soldi li mettevano nelle pensioni d’oro, nei rimborsi elettorali, nelle auto blu, soldi vostri. Sono degli ipocriti che utilizzano le tragedie come sciacalli, non sono passate neanche 24 ore da quando sono morte due persone e altre sono finite sotto le macerie. Quanti condoni e sanatorie sono state fatte in questi anni dai vari governi? Il primato ce l’ha Berlusconi ma il primo condono della Seconda Repubblica l’ha fatto il governo Dini, sostenuto dal Partito Democratico di Sinistra, i compagni, quelli che oggi fanno i moralisti con la loro superiorità morale; poi l’ha fatto Berlusconi nel 2003, ne ha fatto un altro nel 2009, e adesso nel 2017 sotto il governo Gentiloni alla Camera dei Deputati si sta approvando un’altra legge condono che si chiama legge Falanga, votata qualche giorno fa da quelli lì.

Ed invece si parla di me come quello che vuole i condoni mentre degli altri si racconta l’indignazione per il fatto che gli ischitani non avessero le case in sicurezza. Ma chi le doveva mettere le case in sicurezza? Forse le famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese o avrebbe dovuto farlo lo Stato? Se c’erano degli abbattimenti da fare li doveva fare la Regione Campania, il Governo nazionale, non gli ischitani.

Per l’abusivismo edilizio noi non abbiamo nessuna tolleranza, per la prima volta abbiamo parlato di un piano casa per la Regione Siciliana, per aiutare quelli che hanno perso la prima casa, per aiutare chi viene sfrattato da una casa da demolire, queste cose se le dicesse uno del PD sarebbe osannato, ma se le diciamo noi siamo la colpa, la ragione per cui nella mia terra ci sono gli abusi edilizi.

Io non ne posso più della superiorità morale di una certa sinistra e di una certa destra in questo Paese che con le leggi fa le peggiori schifezze e poi vuole insegnare a noi tutti come si deve fare politica in questo Paese, cosa si deve dire e cosa no.

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Terremoto: governo rimuova presidente Ceriscioli da sub commissario (02-08-2017)

ROMA, 2 agosto – "A quasi un anno dal sisma che ha colpito le nostre terre riteniamo Luca Ceriscioli inidoneo a svolgere il ruolo di sub commissario per la ricostruzione. Per questo chiediamo al governo di rivedere il decreto… Continua a leggere Terremoto: governo rimuova presidente Ceriscioli da sub commissario (02-08-2017)

#RideSoloIlPd

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di MoVimento 5 Stelle

Ancora una risata sulle rovine. Un ghigno alle spalle delle vittime di un sisma. Era già accaduto nel 2009, a L’Aquila, quando un imprenditore se la rise al telefono con il cognato pregustando la possibilità di guadagnare sulla ricostruzione.

Sette anni dopo, stessa storia. Un’indagine dell’Antimafia del capoluogo abruzzese ha infatti rivelato che anche ad agosto scorso, poco dopo la scossa che aveva distrutto Amatrice e sconvolto il centro Italia, un imprenditore se la rideva pensando alle commesse. Questo imprenditore perché è importante? Perché è il presidente della coop L’Internazionale di Altamura (Bari), una delle duecento e passa società del Cns.

Una società che, guarda caso, a distanza di qualche tempo troveremo tra quelle impiegate per i lavori delle casette di legno ad Accumoli. Rieccolo, il Cns, il Consorzio nazionale servizi di Bologna che nel 2014 finì coinvolto in Mafia Capitale… Sì, perché nel Cns c’è anche la cooperativa 29 Giugno di Salvatore Buzzi, sodale di Massimo Carminati. Entrambi sono stati condannati proprio ieri dalla Procura di Roma con l’accusa di aver tirato su un sistema criminale, insieme alla compiacenza del Pd e del centrodestra, per mangiarsi la Capitale attraverso appalti truccati e mazzette.

Non passano nemmeno 24 ore e spuntano di nuovo gli “affaristi rossi“. Il giro è sempre lo stesso: quello delle coop rosse, del Cns e del Pd. Ieri a Roma, oggi nelle zone terremotate. Cambiano gli obiettivi, ma non la sostanza. speculare sulla disperazione della gente.

Un filo rosso che attraversa le zone del terremoto dal Lazio all’Umbria, dove troviamo la Cosp Tecnoservice (che ovviamente fa parte del Cns). Il presidente è Danilo Valenti, legato – secondo quanto scrivono alcuni organi di stampa – alla governatrice del Pd Catiuscia Marini e al sindaco Pd della sua città, Leopoldo Di Girolamo. Non solo: Valenti il 9 novembre del 2014 partecipa alla cena di autofinanziamento (mille euro a persona) organizzata dall’allora premier Matteo Renzi.

Insomma, finanziano tutti il Pd, Valenti così come Buzzi, che in passato finanziò anche la fondazione di Matteo Renzi. Danno i soldi al Partito Democratico e il Partito Democratico garantisce loro gli appalti, fra immigrazione, alluvioni, terremoti e altre catastrofi assortite. Forse non sarà “mafia”, ma di sicuro è “economia dei disastri”, specialità del PD: grazie al quale c’è un intero sistema che se la ride ogni volta che sul Paese piomba una disgrazia

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Terremoto: usano fondi sicurezza sismica per ciclabile? (19-07-2017)

ROMA, 19 luglio – "Già la sola ipotesi che nelle Marche 10 milioni di euro potrebbero essere spostati dagli interventi per la messa in sicurezza sismica alla promozione turistica fa storcere parecchio il naso. Poi, se davvero quello storno dovesse… Continua a leggere Terremoto: usano fondi sicurezza sismica per ciclabile? (19-07-2017)

Terremoto: il 92% delle macerie è ancora lì. E i milioni per rimuoverle, anche

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di Patrizia Terzoni e Andrea Cecconi, M5S Camera

Oggi è arrivata agli italiani la notizia che nei territori del sisma umbro/marchigiano ben il 92% delle macerie è ancora lì, dove le case sono cadute. Dopo quasi un anno nulla si è fatto, come se il governo volesse far capire in questo modo subdolo che è meglio mettersi l’anima in pace perché le popolazioni non riceveranno alcun aiuto.

Il M5S non è disposto però a rassegnarsi facilmente, per questo abbiamo sottoposto al Ministero dell’Interno l’ennesima interrogazione al riguardo. In particolare, abbiamo scoperto che sono stati stanziati ben 50 milioni per ripristinare l’integrità del parco mezzi del Corpo dei Vigili del Fuoco e garantire l’attività di raccolta e trasporto del delle macerie: ma, come ad aggiungere beffa su beffa, lo stanziamento è ancora fermo al palo. Non si è speso un soldo.

Il Viminale, attraverso il viceministro Bubbico, ci ha risposto che quei 50 milioni
– 5 per il 2016 e 45 per il 2017 – sono ancora fermi perché i relativi bandi sono ancora in fase di definizione. Dunque devono ancora essere presentate le buste, assegnati i lavori e allestiti i mezzi, e con questi ritmi è più probabile che le macerie finiscano col rimuoversi da sole.

Ma nella risposta di Bubbico si nasconde un’ulteriore chicca da non perdere: il viceministro ha fatto l’elenco dei mezzi destinati ai Vigili del Fuoco, e tra questi non sono contemplati quelli che servono per la rimozione delle macerie.
Si può sapere allora in base a quali demenziali ragionamenti vengono stanziati 50 milioni per rispondere ad una situazione disperata, poi si lasciano a dormire mesi e mesi in attesa di bolli timbri e buste, per scoprire poi alla fine che lo stanziamento finanzia tutto fuorché lo scopo per cui è nato? Ma chi scrive questa roba? E meno male che gli “incompetenti” saremmo noi!

Resta il fatto che la zona del Cratere dovrà aspettare ancora chissà quanto in una situazione insostenibile: il sindaco di Amatrice ha appena denunciato che nel suo Comune sono attive sue sole unità dei Vigili. E sono passati 10 mesi dalla prima scossa.

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Terremoto: 1,3 miliardi di fondi europei per L’Aquila ed Emilia spariti nel nulla (13-06-2017)

ROMA, 13 giugno – Dopo i terremoti de L’Aquila e dell’Emilia, l’Unione europea aveva destinato all’Italia ben 1,3 miliardi di euro per la prevenzione dalle catastrofi naturali. Ebbene, di quei fondi non vi è traccia: non è dato sapere… Continua a leggere Terremoto: 1,3 miliardi di fondi europei per L’Aquila ed Emilia spariti nel nulla (13-06-2017)

Terremoto: microzonazione fondamentale per ricostruire bene, serve fare presto (18-05-2017)

ROMA, 18 maggio – "Con l’ordinanza 24 siglata dal commissario per la ricostruzione, appena pubblicata, è stato dato il via libera alla microzonazione sismica di terzo livello nell’area del Cratere. Un provvedimento che a nostro avviso è stato varato con… Continua a leggere Terremoto: microzonazione fondamentale per ricostruire bene, serve fare presto (18-05-2017)